Martedì, 20 Ottobre 2020

1600 angeli volontari, perché la Lombardia fa bene ad aiutarli

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Milano. 1600 volontari, 70 caserme. Sono questi i numeri dei volontari dei Vigili del fuoco, un esercito di angeli custodi che mettono a disposizione tempo, professionalità ed energie (oltre a mettere a rischio la propria incolumità) per svolgere una "missione". Finalmente martedì sera il Pirellone ha siglato un atto che riconosce la loro importanza e il loro valore. Con una legge ad hoc, la Lombardia mette sul tavolo  mezzo milione di euro per acquistare nuovi mezzi e dotazioni tecniche, con l’obiettivo di migliorare le condizioni operative del personale dei distaccamenti volontari dei Vigili del Fuoco della Lombardia. Ulteriori 150 mila euro saranno destinati alla formazione.

E’ quanto prevede la legge (relatore Luca Marsico, Forza Italia) a sostegno e per la valorizzazione del personale dei distaccamenti volontari dei VV.F. approvata in Aula all’unanimità dopo essere passata al vaglio prima della Commissione Ambiente e poi della Commissione Bilancio, che ha aumentato lo stanziamento in sede di approvazione della norma finanziaria (portando da 100 a 500mila euro le risorse per l’acquisizione di mezzi).

I fondi saranno assegnati attraverso specifici bandi, rivolti esclusivamente alle organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) costituite a supporto delle attività dei distaccamenti volontari e -su proposta del gruppo della Lega Nord- anche alle associazioni di promozione sociale (Aps) che abbiano tra le loro finalità statutarie il sostegno a un distaccamento di volontari. Sarà la Giunta Regionale a istituire un apposito elenco e i contributi verranno aggiudicati secondo le priorità indicate su base provinciale dalla Direzione regionale dei Vigili del fuoco, previo accordo col Ministero dell’Interno e sentiti i rappresentanti regionali dei volontari.

Nel dibattito sono intervenuti i consiglieri Fabio Rolfi e Massimiliano Romeo (LN), Laura Barzaghi e Gianantonio Girelli (PD), Carolina Toia (Lista Maroni), Silvia Fossati (Patto Civico), Riccardo De Corato (FdI), Andrea Fiasconaro (M5S). In chiusura di dibattito anche gli interventi del vice Presidente del Consiglio regionale, Fabrizio Cecchetti e dell’Assessore alla Sicurezza, Simona Bordonali.

I COMMENTI. “I volontari  ha detto il relatore Luca Marsico - sono una risorsa straordinaria. Con questa legge si riconosce il valore di chi opera a tutela della cittadinanza e del territorio, senza ampliare a dismisura la platea dei destinatari dei contributi".  

L’approvazione di questa Legge voluta dal Carroccio – spiega il capogruppo della Lega Nord, Massimiliano Romeorappresenta un traguardo per il territorio e per chi ad esso si dedica. In Lombardia i volontari del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco sono circa 1600, distribuiti in 70 distaccamenti e svolgono un compito fondamentale per la sicurezza, anche sul territorio di Monza e Brianza. Con questo provvedimento diamo un sostegno concreto ai tanti operatori, spesso abbandonati dallo Stato centrale, che con passione e senso del dovere prestano il loro tempo al servizio delle comunità locali. Questa legge istituisce un apposito elenco delle associazioni, quelle che oggi, con parecchie iniziative di carattere sociali, finanziano attualmente i volontari. Per gli iscritti verranno quindi messe a disposizione le risorse necessarie per dare attuazione alla norma. Di questi fondi, 500 mila euro saranno stanziati per l’acquisto di nuovi mezzi e più in generale per migliorare le condizioni operative dei distaccamenti di volontari, distribuiti in maniera capillare sul territorio. Altri 150 mila euro invece serviranno per potenziare la formazione, per rendere più agevoli i corsi e incentivare nuovi volontari alla partecipazione mediante modalità meno difficoltose rispetto a quelle attuali". 

 Finalmente siamo riusciti ad approvare una legge che per la prima volta darà un aiuto concreto ai 1600 vigili del fuoco volontari della Lombardia” E’ quanto dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale della Lombardia Fabrizio Cecchetti - La Lombardia anche in questa campo supera lo stato centrale che, pur avendo la competenza diretta, non riesce a garantire adeguate risorse e aiuti per permettere ai Vigili del Fuoco volontari di svolgere al meglio la propria attività". In Lombardia sono oltre 1600 i volontari, suddivisi in circa 70 distaccamenti. “Non smetterò mai – conclude Cecchetti- di ringraziare i volontari per il grande servizio che svolgono per le nostre comunità: gente che occupa il proprio tempo libero e si mette al servizio dei cittadini per risolvere le situazioni emergenziali e difendere il nostro territorio

 Esprimo soddisfazione: questa legge – spiega il consigliere Fabio Rolfi – è frutto di un lavoro di confronto con le realtà interessate e nasce dalla volontà di valorizzare i tanti volontari del corpo dei Vigili del Fuoco. In Lombardia sono circa 1600 in 70 distaccamenti, un numero importante che dà la misura di quanto importante sia il loro operato. Vogliamo quindi dare una mano ai pompieri lombardi, mettendo a disposizione delle risorse per l’acquisto di mezzi e per sopperire alla carenza di corsi di formazione. In questa maniera la Regione potrà fare quanto consentito dalle sue prerogative per favorire chi quotidianamente e in maniera del tutto volontaria presta il suo tempo per la sicurezza della comunità. È un segnale importante, non soltanto di vicinanza, ma anche politico, per dimostrare come il personale volontario dei Vigili del Fuoco potrebbe essere valorizzato e gestito al meglio se fosse in capo alla Regione anziché allo Stato centrale, come nel caso del Trentino Alto Adige. L’auspicio quindi è che questo sia un primo passo per giungere, in un futuro non troppo distante, alla regionalizzazione di questa realtà.” “Nello specifico – precisa Rolfi – la legge istituisce un apposito elenco delle associazioni, quelle che oggi, con numerose iniziative sociali, finanziano attualmente i volontari. Per gli iscritti verranno quindi messe a disposizione le risorse necessarie per dare attuazione alla norma. Di questi fondi, 500 mila euro saranno stanziati per l’acquisto di nuovi mezzi e più in generale per migliorare le condizioni operative dei distaccamenti di volontari, distribuiti in maniera capillare sul territorio. Altri 150 mila euro invece serviranno per potenziare la formazione, con lo scopo di superare alcuni degli attuali problemi logistici – conclude Rolfi – dando ad esempio la possibilità di organizzare i corsi anche nei giorni festivi e non soltanto durante quelli feriali.