Martedì, 20 Ottobre 2020

Educazione civica obbligatoria, ecco il progetto di legge

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I deputati lombardi della Lega, Massimiliano Capitanio e Giulio Centemero, hanno presentato in queste ore un progetto di legge per l’insegnamento curricolare dell’educazione civica in tutte le scuole primarie e secondarie

Il documento, composto da 4 articoli, prevede, nel rispetto dell’autonomia scolastica, che all’insegnamento siano dedicate 33 ore, indicativamente da svolgere con cadenza settimanale.

Il pdl propone l’educazione civica tra le materie d’esame nella scuola secondaria di primo grado e l’istituzione di un premio Miur “Educazione civica” per i migliori progetti e le best practice.

Oltre all’insegnamento della Costituzione (quanto mai di attualità oggi), nel rispetto dell’autonomia scolastica, i deputati propongono che siano oggetto di educazione civica l’educazione alla legalità e il contrasto al bullismo e cyberbullismo, l’educazione ambientale, l’educazione stradale, l’educazione alimentare, l’educazione al bello, l’educazione al volontariato e il contrasto alle dipendenze (droghe, alcol, ludopatia).

“L’educazione civica venne introdotta dal ministro dell’Istruzione Aldo Moro nel 1958 -commentano i deputati Capitanio e Centemero - Dopo 60 anni di limbo è giunto il momento di consegnare a questa materia spazi e argomenti precisi. Il rapporto Eurispes 2018 conferma che il 67,8% è favorevole alla sua reintroduzione nelle scuole e i dati sulla conoscenza della Costituzione o su emergenze quali bullismo, ludopatia, consumo di droghe, reati stradali non fanno che confermare questa emergenza. C’eravamo già confrontati in fase di stesura con il dottor Marco Bussetti e siamo certi che, nel suo nuovo ruolo di ministro dell’Istruzione, ci potrà offrire piena collaborazione”.

Nella foto in basso, da sinistra, i deputati Capitanio e Centemero (Lega)

IL TESTO DEL PROGETTO DI LEGGE

XVIII LEGISLATURA

 

CAMERA DEI DEPUTATI

 

 

 

DISEGNO DI LEGGE

d'iniziativa dei deputati Capitanio e Centemero

 


ATTIVAZIONE DELL'INSEGNAMENTO CURRICOLARE DI EDUCAZIONE CIVICA NELLE SCUOLE PRIMARIE E SECONDARIE DI PRIMO E SECONDO GRADO

 

Onorevoli Colleghi,

i fatti di cronaca che siamo costretti a leggere tutti i giorni, e più in generale la consapevolezza del ruolo fondamentale delle nostre istituzioni scolastiche nel percorso di formazione e di crescita dei nostri bambini e ragazzi, impongono un urgente ripensamento delle modalità di insegnamento delle  competenze di << Cittadinanza e Costituzione>> nelle scuole, attualmente disciplinate dal decreto-legge 1° settembre 2008 n. 137, convertito dalla legge n. 169 del 30 ottobre 2008.

Bullismo, cyberbullismo, educazione alla legalità e contrasto alle mafie, educazione ambientale, educazione stradale, conoscenza e rispetto delle istituzioni, coesione sociale, avvicinamento al mondo del volontariato, educazione al bello, non sono temi che possono essere rinchiusi e limitati in progetti una tantum o in iniziative singole e sporadiche.

Oggi, di fatto, l’educazione civica nelle scuole non viene più insegnata e, a 60 anni esatti dalla lungimirante decisione di Aldo Moro che da ministro della Pubblica Istruzione la volle come materia obbligatoria nelle scuole medie e superiori, è venuto il momento di intervenire in maniera strutturata e definitiva.

I tentativi messi in atto nel passato («educazione alla convivenza democratica», «educazione civica e cultura costituzionale», «educazione alla convivenza civile» e, per finire, «cittadinanza e Costituzione») si sono rivelati tiepide manovre di rianimazione che non hanno mai inciso concretamente nella formazione di un senso e di una educazione civica nei e per i nostri ragazzi. E, ad oggi, poco più di un ragazzo su 10 conosce sommariamente i contenuti della Costituzione.

Lo scenario su cui si vuole intervenire è seriamente preoccupante. Uno studio di Corecom Lombardia, Lazio e Campania, Università Cattolica di Milano, La Sapienza e LUMSA di Roma e Federico II di Napoli, ha rilevato che tra i giovani tra gli 11 e 18 anni il fenomeno del bullismo con il 27,8% è al primo posto nella classifica dei rischi connessi al comportamento dei giovani sul web, seguito dal sexting (20,1%) e dall’abuso dei dati personali (24%). Già nel 2014 uno studio del Corecom Lombardia aveva fatto emergere il numero impressionante di almeno 70.000 studenti lombardi (l’8% del totale) era stato in qualche modo colpito da fenomeni di cyberbullismo o cattiva web reputation. I recenti episodi di bullismo nei confronti anche dei docenti o le notizie di insegnanti aggrediti dai genitori non hanno fatto altro che confermare l’emergenza educativa. Non solo. In Italia – secondo i dati sono stati presentati dalI’Istituto Bambino Gesù per la Salute del Bambino e dell’Adolescente usando come fonti l’Osservatorio Europeo sulle droghe, Doxa, Istat, Nomisma e Unipol - il 20% dei giovani tra i 15 e i 34 anni consuma frequentemente alcolici, il 16% fuma fino al compimento dei 24 anni e il 19% ha consumato cannabis nell’arco di un anno. Inoltre è del 49% la percentuale dei giovani tra i 14 e i 19 anni che hanno giocato d’azzardo almeno una volta all’anno.

L’insegnamento non deve, però, avere esclusivamente una finalità preventiva ma deve, ad esempio, farsi carico di avvicinare i giovani alla conoscenza delle istituzioni, all’inserimento nel mondo del volontariato, all’integrazione con le persone con disabilità, alla partecipazione a forme vere di cittadinanza attiva fino alle forme prioritarie di educazione alla legalità.

L'insegnamento deve essere oggetto di esame di fine ciclo nella scuola secondaria di primo grado.

 

PROPOSTA DI LEGGE

 

Articolo 1 

(Educazione Civica)



All'articolo 1 del decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137, convertito dalla legge n. 169 del 30 ottobre 2008, recante: «Disposizioni urgenti in materia di istruzione e università», il comma 1 è così sostituito:

“A decorrere dall’anno scolastico 2018/19, l’insegnamento di Educazione Civica è attivato come materia curricolare nelle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado con un monte ore annuale di 33 ore.

 

Art. 2

(Docenti di Educazione civica)



1. L’insegnamento di cui all'articolo 1 è affidato ai docenti dell’area storico-geografica nelle scuole primarie e secondarie di primo grado e ai docenti dell’area economica-giuridica nelle secondarie di secondo grado.

2. L'insegnamento di cui all'articolo 1 è oggetto di esame di fine ciclo nella scuola secondaria di primo grado.

 

Art.3
(Premio Educazione civica)

 

1. E' istituito il premio “Educazione civica” conferito dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, con cadenza annuale.

2.Il premio di cui al comma 1 ha lo scopo di individuare le esperienze migliori per ogni ordine e grado di istruzione per diffonderle in tutto il sistema scolastico nazionale.

3. Il Ministero dell'istruzione dell'università e della ricerca con apposito regolamento disciplina le modalità di svolgimento del premio di cui al comma 1.

 

 

 

Art. 4

(Copertura) finanziaria)


1
. Dall'attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica e l'amministrazione interessata provvede alla sua attuazione con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.