Venerdì, 05 Marzo 2021

Occhio allo spread, report di Confindustria

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Secondo uno studio di Confindustria appena pubblicato nel periodo marzo-aprile la bilancia dei pagamenti ha registrato fuoriuscite record di capitali esteri dall’Italia, specie dai titoli pubblici: 65 miliardi. E' plausibile che questo dipenda dalla minore fiducia degli investitori internazionali nel Paese e nel suo alto debito che si riflette subito sul prezzo dei titoli e sul tasso di interesse. Se ci fossero flussi di acquisti di BTP da parte di soggetti domestici, come dovrebbe avvenire a luglio con i BTP Futura, la situazione sarebbe migliore perché il Paese avrebbe meno bisogno di interventi dall’esterno. Il Tesoro ci sta provando per far tornare sui titoli di Stato il risparmio delle famiglie e l’emissione già realizzata a maggio con i BTP Italia fa ben sperare.

Gli acquisti emergenziali BCE di titoli pubblici e privati dell’Eurozona (287 miliardi da fine marzo a metà giugno) sono cruciali per contenere i tassi e i divari tra essi. A inizio giugno Francoforte ha ulteriormente ampliato l’ammontare di tali acquisti (di 600 miliardi di euro, per un totale di 1350 miliardi), allungandone l’orizzonte fino a giugno 2021. La BCE si è riservata ampia flessibilità nel realizzare gli acquisti, sia in termini di paesi emittenti che di tipologia di titoli. Questa azione si somma al programma di acquisti che era già in corso pre-Covid (20 miliardi al mese) e al primo intervento a inizio crisi (120 miliardi aggiuntivi). La BCE è quindi una potente fonte di domanda di titoli pubblici, in particolare di BTP italiani, per provare a compensare la minore domanda da parte di soggetti privati.