Sabato, 12 Giugno 2021

Material Immaterial, l'arte anima il Fuorisalone

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

Milano. Installazioni sperimentali e interattive di architettura e design, che nascono dagli incontri tra progettisti affermati, aziende di riferimento start-up e istituzioni. Così vede la luce Material Immaterial la mostra/evento, a Milano dal 3 al 15 aprile, voluta da Interni in occasione del FuoriSalone 2017, che indaga la doppia anima di ogni progetto artistico.

Una mostra sulla doppia anima del progetto artistico - Material Immaterial, il tema prescelto, invita a esplorare la doppia anima del progetto: l'universo dei materiali, che del progetto costituiscono l'essenza fisica e concreta, e la dimensione immateriale della creazione, a partire dal pensiero del progettista, sempre più coadiuvato da tecnologie digitali e condizionato dalla realtà virtuale.

Le installazioni portano la firma di studi e progettisti internazionali (Giappone, Cina, Russia, Brasile, Olanda, Usa, Polonia, Gran Bretagna) oltre a prestigiose personalità italiane; sono realizzate con il sostegno di aziende, istituzioni e imprese all'avanguardia, che operano sia a livello globale, che nazionale e locale.

Artiginalità e tecnologie d'avangiardia per la ricerca del futuro - Legno, ceramica, metalli, materiali plastici e fibre naturali, lavorati e trasformati grazie a competenze specialistiche e a tecnologie d'avanguardia, danno corpo alle visioni dei progettisti, che individuano gli ambiti della ricerca per il prossimo futuro: la crescita urbanistica, le dinamiche della logistica globale, la presenza pervasiva dei mezzi digitali, la gestione dei dati immateriali, ma anche la ricerca sugli oggetti e i valori della bellezza, nuove interpretazioni della convivialità, il potere comunicativo dell'elemento luce.

Le sedi della mostra/evento - Tre le sedi in cui sarà possibile vedere le opere che il tema ha suggerito ai creativi invitati a dare espressione a questa dicotomia: Università degli Studi di Milano (già Ca’ Granda, XVI secolo) in via Festa del Perdono 7, l'Orto Botanico di Brera (XVIII secolo) in via brera 28 e via F.lli Gabba 10, e all'Audi City Lab, in Corso Venezia 11 negli spazi dell'ex Seminario Arcivescovile.

In copertina l'opera di Caterina Tosoni con Fratelli Guzzini

Leggi anche

Franciacorta, Oltrepò, Valtellina: gli ambasciatori lombardi al Vinitaly

In Lombardia c'è il passaporto (della cultura)

Impresa e felicità: così gli olandesi vendono tulipani a Milano