Mercoledì, 16 Ottobre 2019

A Attualità

2018, odissea per un passaporto: succede in Lombardia

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Bergamo. E' possibile nel 2018 dover affrontare una vera e propria odissea per ottenere un semplice passaporto? Purtroppo accade anche nella regione più evoluta e moderna d'Italia e tra i motori d'Europa: la Lombardia. Basta sfogliare le pagine di Facebook o "googolare" un po', ed ecco che ti ritrovi alle prese con una surreale situazione a Bergamo, un calvario che, a leggere i commenti, si trascina da più di due anni.

La legge 21/11/1967, n. 1185 afferma che il passaporto è il documento con il quale ogni cittadino è libero, salvi gli obblighi di legge, di uscire dal territorio della Repubblica. In aggiunta il Decreto del Presidente della Repubblica 28/12/2000 n. 445 riconosce la valenza del passaporto come documento di identità. Quindi, ogni cittadino che non abbia commesso reati, ha il diritto di ottenere un passaporto che gli consenta di uscire dal territorio italiano liberamente.

IN TEORIA. Secondo le statistiche nazionali per avere un passaporto servono tra 10 e 15 giorni ed è tutto
semplicissimo:
 Prenoti comodamente da casa online
 Ti rechi in Questura nel giorno dell’appuntamento per consegnare i documenti
 Entro 15 giorni il tuo passaporto è pronto e puoi andare a ritirarlo.

IN PRATICA. Le statistiche nazionali, i media e i Questori davanti a questi risultati gongolano: un paese digitale, moderno ed efficiente.
Ma è proprio così? Vediamo cosa accade in Provincia di Bergamo. A maggio un nostro lettore decide di fare il passaporto del fiiglio e di rinnovare quello della figlia, prossimo alla scadenza. Così un bel giorno alle 08:00 in punto, come consiglia il sito della Questura di Bergamo (https://www.passaportonline.poliziadistato.it), si prepara davanti al computer, entra nel sito, accede sicuro di essere il primo perché sono solo le 08:03, ma ahimè non c’è già più disponibilità per le prossime quattro settimane e per le restanti non è ancora possibile prenotare. Il giorno successivo si prepara con quindici minuti di anticipo, ma, sorpresa, alle 08:01 la situazione è uguale a quella del giorno precedente.

Decide a di tentare a cadenza settimanale, fino quando si accorge che è settembre (sono passati quattro mesi dalla prima volta), ma la situazione è sempre la stessa.
Chiama in Questura: appena l’addetto risponde capisce subito il problema e, senza neanche ascoltare il racconto del malcapitato, risponde “Se non riesce a prenotare online, può venire direttamente in Questura e provare a presentarsi come urgenza. Porti con sé anche una prenotazione aerea e le consiglio anche una dell’albergo”.

"I miei figli non hanno urgenza di partire - ci racconta il lettore - ma sono onesti cittadini che vogliono esercitare il loro diritto di avere il passaporto per essere liberi all’occorrenza di poter viaggiare con i genitori. Ho fatto presente che non ero in possesso né di una prenotazione aerea né tantomeno alberghiera. A questo punto la
risposta è “Mi dispiace, le consiglio, quando davvero dovrà partire con i suoi figli, di seguire la procedura d’urgenza”.

ODISSEA INFINITA. Il giorno dopo il nostro lettore decide comunque di provare a mettersi in coda alla Questura per la procedura d’urgenza: arriva davanti alla Questura alle 7:15, un’ora e mezza prima dell’apertura degli uffici, che aprono al pubblico alle 9. In coda risulta il ventunesimo e già capisce che si mette male quando il ventesimo dice che il giorno prima alla sua stessa posizione non era riuscito a entrare. Tentativo fallito. Il giorno dopo ancora nuovo tentativo: arrivo alle 07:00, decimo in coda ma facendo presente che non si è in possesso di alcun documento di viaggio, la risposta è “Allora non so se le daranno la priorità, perché prima passa chi ha una partenza imminente”.

"Torni a casa imprecando e pensando che forse in Italia è più facile entrare che uscire, pure avendone i diritti - si sfoga il nostro lettore - Soprattutto ti meravigli perché se questo succede a te che ti reputi una persona digitale e abituata a lavorare con la pubblica amministrazione, quale è il calvario che stanno passando i pensionati, gli anziani e i residenti della Provincia di Bergamo? A proposito, in tutto questo consulti anche l’oracolo Google per vedere se sei l’unico a vivere questa odissea nel 2018: cerchi “ritardi passaporto questura Bergamo” e scopri che è almeno dal 2015 che centinaia di cittadini sono nelle tue condizioni (blog, post Facebook, lettere alle redazioni
di giornali, etc.) e ti meravigli di come sia possibile che i cittadini accettino tutto questo e che molti politici facciano orecchie da mercante, se non di anno in anno qualche comunicato stampa congiunto con la Questura in cui si dice che ci sono problemi tecnici che presto si risolveranno".

https://www.ecodibergamo.it/stories/bergamo-citta/ottenere-il-passaporto-unodisseaimpossibile-prenotarsi-online_1212776_11/

https://www.bergamonews.it/2017/04/10/disservizi-code-e-risse-che-impresa-rinnovare-il-passaporto-a-bergamo/251033/

http://www.bergamopost.it/cambiare-rotta/lodissea-del-passaporto-bergamo-nemmeno-le-novita-han-risolto-problema/

https://www.ecodibergamo.it/stories/bergamo-citta/passaporti-prenotazioni-a-rilentoproblema-tecnico-ora-risolto_1271380_11/

Il tempo speso davanti al computer per provare a prenotare un appuntamento, in coda sperando inutilmente di riuscire a essere accolto, al telefono con gli uffici per chiedere informazioni, costa! La burocrazia pesa sui cittadini italiani 30 miliardi di euro all’anno. Iniziamo a risolvere il problema del rilascio dei passaporti e avremo fatto un servizio importante. La statistica inganna, perché se è vero che servono 15 giorni al massimo per avere il passaporto, questi giorni partono da quando si presentano i documenti, ma prima come abbiamo visto c’è da compiere una via crucis infernale, che si traduce in costi per i cittadini, le imprese e la stessa pubblica amministrazione.
Come nelle più importanti manifestazioni di piazza, anche per il rilascio dei passaporti per i cittadini i tempi di attesa sono almeno 150 giorni, per la prefettura 15.

TO BE CONTINUED...