Domenica, 25 Agosto 2019

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Le 5 mosse che faranno più grande la Lombardia

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Milano. Lombardia prima per imposte versate allo Stato (11.800 euro procapite all'anno), Lombardia prima regione agricola d'Italia, Lombardia prima per virtuosità delle Pubbliche Amministrazioni, Lombardia con rating Moody's più alto del suo Stato (unico caso al mondo), Lombardia prima in Italia e in Europa per addetti nel campo farmaceutico, Lombardia prima regione d'Italia per tempo dedicato al volontariato, Lombardia con un pil procapite superiore alla Francia e alla Gran Bretagna (36.600 euro).

IL DOSSIER SULLA LOMBARDIA SPECIALE

Sono solo alcuni dati di una Regione speciale che non ha intenzione di fermarsi e, anzi, vuole crescere. Come? Fissando nel suo piano di sviluppo cinque obiettivi di crescita, in cima ai quali figura la partita dell'autonomia, forte del referendum di ottobre 2017: una partita da 54 miliardi di euro all'anno. A monitorare l'andamento degli obiettivi il governatore Attilio Fontana ha voluto al suo fianco come consulente Lucio Brignoli, manager nel campo delle politiche ambientali, già dirigente della segreteria dell'Assessorato all'Ambiente e oggi ceo di E-Fase. Brignoli è stato uno dei componenti dello staff ristretto che ha accompagnato Fontana nella campagna elettorale.

LE CINQUE MOSSE CHE FARANNO PIÙ GRANDE LA LOMBARDIA. Nel recente Piano regionale di sviluppo, la Lombardia del neo-governatore Attilio Fontana ha fissato 5 macro obiettivi di legislatura. 

Più autonomia per una stagione costituente. La Lombardia punta tantissimo sulla trattativa con il Governo ex articolo 116, terzo comma, della Costituzione, per dar corso alle legittime aspirazioni di una più ampia ed estesa autonomia politica e amministrativa, liberando così le nostre potenzialità e consentendoci di rispondere più efficacemente alle sempre maggiori esigenze delle comunità. Obiettivo è riaprire la trattativa su tutte le 23 materie negoziabili. In questa direzione, da un lato saranno definiti i più ampi margini di autonomia riguardanti le cinque materie indicate nell’Accordo preliminare (tutela dell’ambiente e dell’ecosistema, tutela della salute, istruzione, tutela del lavoro, rapporti internazionali e con l’Unione europea) e le relative risorse. L’obiettivo è di promuovere una vera autonomia dei territori, nell’ambito del processo di federoregionalizzazione, basato su un percorso condiviso con il sistema delle autonomie locali e gli stakeholder regionali.

Semplificazione, innovazione e trasformazione digitale,  quali leve di sviluppo oltre la sfera prettamente economica, per modificare la concezione di buona parte delle politiche regionali (dall’efficienza della macchina amministrativa alla cultura, dalla salute all’alimentazione, dalla mobilità e all’ambiente).  Lato innovazione, il Programma Strategico Triennale per la Ricerca, l’Innovazione e il Trasferimento Tecnologico sarà l’occasione per individuare ecosistemi funzionali allo sviluppo dell’eccellenza nelle aree del trasferimento tecnologico, quali il capitale umano, le tecnologie IoT, la medicina personalizzata e l’agricoltura avanzata.

Sostenibilità, come elemento distintivo dell’azione amministrativa e come occasione per migliorare la qualità della vita dei lombardi, conciliando le esigenze di crescita produttiva e coinvolgendo tutti gli attori del territorio: dalle imprese, ai cittadini, dalle scuole alle pubbliche amministrazioni. Entro il primo anno di legislatura alla firma di un Protocollo Lombardo tra tutti gli attori pubblici e privati interessati, che rappresenti e declini gli impegni reciproci su ambiente, territorio e infrastrutture lombarde. 

 Lucio Brignoli

Attenzione alle fragilità,soprattutto in ambito sociale e socio-sanitario. La Lombardia vuole attuare definitivamente la riforma del sistema socio-sanitario avviata nella X Legislatura. 

Sicurezza personale, pubblica, digitale, infrastrutturale, del territorio e delle condizioni dell’ambiente, alimentare, reale o percepita, per guardare al futuro con maggiore serenità e ottimismo.